idea geniale

Attorno a noi sta succedendo di tutto. In Libia Gheddafi è stato catturato e ucciso. A Roma un nubifragio ha ucciso un uomo e la città è ancora con i piedi a mollo. Noi a Milano scopriamo improvvisamente il freddo dell’autunno. Eppure è ora di cena. Come sempre.

La cena, il pasto, è il momento in cui tutto si coagula. Ci si incontra. Ci si rifocilla. Se si ha freddo ci si scalda. Se fa caldo si cerca il fresco. È il momento in cui ci si ferma. È il momento in cui si parla, si litiga, ci si ferma un attimo. Non deve essere un momento casuale. Mai.

Così, qualunque cosa succeda nel mondo, in qualsiasi modo ci tocchi e ci emozioni, una cena, un pranzo non sono mai momenti casuali.

Oggi,  mentre ho gli occhi incollati alla tv per capire cosa succede in Libia, l’orecchio verso la radio per sentire cosa succede a Roma dopo il nubifragio, Francesco mi dice che ha troppo freddo, che gli fanno male le ossa, che non capisce come sta. Insomma gli sta venendo il primo raffreddore di stagione.

“ho il fondo del brodo, ci sono le verdure e le carni. Se vuoi te lo scaldo….”

“ottimo, sto malissimo”

Gli propino un’aspirina e continuo a seguire la cronaca di questo 20 ottobre 2011. Immagini, foto, video mi impediscono dii isolarmi da ciò che sta accadendo.

Apro il frigo e ascolto il notiziario. Mi arrivano i racconti di folle festanti, di Roma con strade allagate. Ascolto e preparo la cena.

All’improvviso un’idea. Mescolo ricotta, parmigiano grattugiato, prezzemolo e aglio tritati e aggiungo un po’ di farina di mais precotta. Impasto. Metto il tutto in una tasca da pasticciere e faccio dei caccolini che cuocio in forno per 10 minuti. Ideali da mettere nel brodo caldo.

Francesco li assaggia e mi dice: “sei la negazione del marketing. Sono deliziosi bottoncini, non caccolini.”

Sulla tavola c’è una zuppiera con brodo e carne caldi, un piatto con i bottoncini di ricotta, dei crostini di pane e le crepes di castagna farcite al formaggio.

Mangiamo ascoltando le notizie. Hanno ucciso Gheddafi. Roma sta riprendendosi dopo un diluvio. In Grecia ci sono scontri contro i black bloc.

“posso farmi una pera con cioccolato?”

come dire di no?

Brodo, bottoncini di ricotta e pere e cioccolato. La normalità mentre il mondo cambia.

Bottoncini di ricotta250 gr di ricotta romana
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di farina di polenta istantanea
1 cucchiaio di prezzemolo e agli tritati
sale, pepe secondo i gusti.

Impastare gli ingredienti e farne una crema consistente. Mettere il composto in una sacca da pasticcere con la bocca liscia. Mettere un foglio di carta da forno su una placca e fare dei bottoncini di circa 4 cm di diametro. Cuocere in forno a 170° per 5/7 minuti. Far raffreddare e servire in accompagnamento di brodo o passato di verdure caldo.

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