civiltà domestica

“no, aspetta un momento. Prima di accendere il forno ragioniamo bene e vediamo se ci possiamo preparare tutta la cena.”

“sei una palla, decidi tu cosa fare da mangiare, ma il forno tu non lo tocchi, ti faresti male.”

Questo dialogo risale a ieri pomeriggio, i protagonisti sono i miei figli alle prese con l’improvvisa necessità di preparare la cena. Poco prima ero inciampata nei miei piedi e nei larghi pantaloni e caduta rovinosamente. Oltre alla ferita all’orgoglio, ne ho ricavato un occhio nero, gli occhiali da sistemare, un ginocchio sbucciato e doloretti ovunque. Così loro due mi hanno messa tranquilla, passato disinfettante, cerotti, il telefono a cui attendeva la mia arnica medico e sentenziato “alla cena pensiamo noi, tu riprenditi”.

Molto presi dal loro nuovo ruolo sono andati in cucina e hanno cominciato a darsi da fare. Il grande – 24 anni – ha aperto il freezer per cercare qualcosa, credo una pizza. Sua sorella -13 anni – lo fulmina. “Non aprire il freezer a caso. Pensa prima a cosa cercare.” Lui abbozza. Non può darle torto, sta sprecando energia. Lei continua. “Non ci sono pizze. Dobbiamo pensare ad altro.”  e il fratello, quasi offeso “ma io ho già acceso il forno ….”  e si torna al frammento iniziale di dialogo, quando lei gli da una lezione di economia domestica e lui le cede il bastone del comando, pur riservandosi un frammento protettivo verso la sorellina.

I miei figli in casa si comportano come tutti i ragazzi, lasciano dietro di se scie di caos, calzini scompagnati, magliette e pantaloni accartocciati, si stravaccano sul divano per riposarsi in anticipo sulle fatiche che potrebbero fare, lasciano il loro bagno in uno stato disastroso e non spengono mai le luci quando lasciano una stanza. Maschio o femmina, di 24 o 13 anni si comportano in modo assolutamente identico.

In cucina no.  Li assumono ruoli e comportamenti ben definiti.

Lui è più sperimentatore, caotico mentre prepara le cose, ma poi mette ordine. Lei è più decisa, sa cosa vuole mangiare e come, ma è prudente e prima di avventurarsi studia bene cosa e come fare.

In due sono capaci di preparare un pranzo, scegliendo e accostando ingredienti. Sanno apparecchiare in modo decente la tavola. Sanno stare a tavola. E quando tutto è finito puliscono e mettono in ordine.

Ieri sera li osservavo e mi sono resa conto che la cucina e il tavolo da pranzo sono il centro della nostra casa. Lo snodo in cui transitano tutti i rapporti, le informazioni, le cose da dirsi e i magoni da consolare.

Mi chiedo come mai si può caricare la lavapiatti in due o tre, chiacchierando, e non succede lo stesso con la lavatrice. In fondo sono due elettrodomestici che hanno una funzione simile nella vita domestica. Ma la lavapiatti socializza la lavatrice no.

Mi chiedo perché i gesti quotidiani della cucina sono socializzanti e quelli delle altre stanze di casa no.

Perché sono rituali che da sempre ripetiamo, che permettono di trasmettere conoscenze, abilità, superstizioni e saperi. Non solo sono i rituali della condivisione e del prendersi cura.

Provo a immaginare se un giorno, andando a trovare mia suocera, invece di mettermi a pulire l’insalata mi mettessi a darle una pulita ai fornelli. Si infurierebbe come non l’ho mai vista. E avrebbe ragione da vendere. O se, davanti all’invito di amici invece che dire il classico “cosa porto” io arrivassi armata di secchio e ramazza. Darei un colpo mortale alla mia vita sociale. Quindi tranquilli, continuerò a rispettare il rituale dell’ospitalità, pulendo l’inalata o portando torte o antipasti dagli amici.

Tornando ai miei figli ripenso al loro siparietto e lo rileggo. Si sono misurati tra loro, avendo ben chiaro l’obiettivo – prendersi cura della mamma con l’occhio nero, quindi preparare la cena – e hanno messo in campo la loro sapienza per fare le cose al meglio.

Non senza polemiche, litigi, rivendicazioni di primogeniture ieri sera hanno preparato la migliore insalata e formaggio della mia vita. Con crostini croccanti, preparati in forno.

Una volta acceso lo si usa. Altrimenti chi li sente quelli…..

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