gelosia

Quando l’ho sentito parlare al telefono ho capito che era scattato qualcosa di speciale, di solo loro. Il tono di voce era limpido, sorridente. Le parole si alternavano a brevi risate, l’intesa evidente.

Così, oggi mio marito prima mi ha chiesto di mangiare entro la 1 “perché aspetto una chiamata” e poi quando è arrivata la telefonata mi ha fatto cenno di allontanarmi.

Non ha provato neanche a far finta di niente, anzi mi ha chiesto una mano per preparasi al meglio. Mi ha chiesto se avevo una ricetta semplice semplice da suggerirgli. Mio marito mi chiede una ricetta? Ma se non fai mai nulla in cucina? A che gli serve? Comunque gli ripeto per l’ennesima volta la ricetta del mio “Zucchero di menta”.

L’antefatto. Per 6 anni ho scritto per il blog “tre Uomini In Barca” (http://blogs.radiopopolare.it/3uomini/) le cronache delle nostre estati. Il nostro equipaggio era I Cibo. I racconti di viaggio erano contrappuntati da ricette e sapori. Quest’anno ho il mio blog, quindi il mio posto sulla Barca è stato preso dal mio Distinto Consorte.

Il fatto è che lui ora si spaccia come grande esperto di cucina.

Sono io che coltivo la menta piperita, la raccolgo e la pesto nel mortaio con lo zucchero semolato fino ad avere un amalgama fine che poi miscelo con altro zucchero. Poi faccio asciugare il tutto e ripongo in barattolo.

Sono io che, manco fossi Jamie Oliver in tv, preparo ogni giorno, 2 volte al giorno, un pasto completo per 4 persone in 25 minuti. E poi metto in ordine la MIA cucina, perché il Distinto Consorte e la di lui Discendenza non ricorda dove vanno messe le cose. Figurarsi se possono capire perché quei coltelli vanno in quel posto e non altrove.

Sono io che mi sento dire che li ho “viziati”, quindi non mi devo lamentare.

Sono io che ho una personale raccolta di ricette con circa 800 preparazioni diverse.

Sono io che studio e sperimento le preparazioni e l’organizzazione della dispensa. Perché, cari miei cucinare non è eseguire una ricetta, quello lo può fare chiunque, ma è organizzare un ciclo di produzione che permetta di avere la massima resa e soddisfazione con la minore spesa.

Lui le pesche con lo zucchero di menta è solo capace di mangiarle. Lo stesso vale per il Gelo d’estate, che non è nient’altro che un frullato di frutta di stagione ben matura a cui si aggiunge un po’ di zenzero, un quarto di volume di sciroppo di zucche e gelatina e si mette in forma. Quando è consistente si serve con lo zucchero di menta.

Ci scommetto che la prossima volta parlerà del mio Pestino verde o del Burro di maiale, come se fosse lui a gestire la MIA cucina….

No, non ci si comporta così. Ecco!

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