è successo

La ragazza è davanti al banco del mercato di via Osoppo e grida : “signora, guarda bella verdura. Costa poco. Buona. Italiana”. Mi fermo, mi sorride e mi porge un peperone “senti, profuma, è colpa del sole” e si mette a ridere. Così compro i peperoni, e anche dell’altro.

Lei non è italiana, come non lo sono i due uomini che dietro il banco riempiono velocemente i sacchetti, pesano e fanno scontrini. Li definirei genericamente nordafricani. È mentre sto mettendo la spesa nel carrello che la ragazza mi chiede “sei contenta del sindaco?” Da un mese a questa parte a Milano si può rispondere con un sorriso.

Sono al mercato dove per settimane si è disputata la campagna elettorale per il sindaco. Volantinaggi, comizi volanti, candidati che ti venivano incontro per stringerti la mano. Qui ho viso anziane signore chiedere a Letizia Moratti se ha mai conosciuto qualcuno che viva davvero solo con la pensione e, senza aspettare risposta, andarsene. Ho visto candidati stupirsi per i prezzi della frutta e i loro potenziali elettori, guardarli, ridere e andarsene.  Soprattutto ho visto persone scegliere i volantini da ricevere. Non mi era mai successo di assistere, di sentire una cosa simile, eppure questo mercato lo frequento da 25 anni.

Adesso è passato un mese e Milano ha cambiato sindaco.  Ma soprattutto ha cambiato espressione. È  meno cupa e rassegnata. Ha cominciato a sorridere per piccole cose,  ha fatto battute e si è messa ridere del potere, ha preso in giro le frasi retoriche. Milano ha cominciato a dire, attraverso tutte le persone che la popolano, che non crede più a un mondo di plastica e ha ricominciato a girare con scarpe comode.

Al mercato di via Osoppo, come in qualunque altro mercato, c’è Milano come è oggi, che urla solo per dire come sono buoni i suoi peperoni. Che è popolata di mille facce, che scrutano i banchi in cerca dell’offerta, perché i tempi sono davvero difficili, che chiede scusa quando inevitabilmente ci si urta e che aiuta quella signora anziana che fatica a muoversi. Questa Milano ha detto che è stufa di volgarità e arroganza, così ha scelto un altro sindaco.

Questa Milano sa che sarà dura e difficile, che i momenti non sono belli. Ma questa Milano ha deciso che adesso si affrontano i problemi.

Ciò che più mi stupisce è che questa Milano, che va al mercato, non recrimina. Questa Milano affronta la realtà.

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